Quando una famiglia riceve la richiesta di pagamento della quota stagionale, è naturale soffermarsi sull'importo finale. CHF 300.– possono sembrare una cifra importante. Ma cosa rappresenta davvero questa quota, e quanto costa concretamente ogni ora che un ragazzo trascorre sul campo? Proviamo a fare due conti semplici e trasparenti.
⏱️ Circa 150 ore di attività in una stagione
Un giovane calciatore della RBC svolge mediamente:
- due allenamenti alla settimana, per circa 3 ore complessive;
- una partita nel fine settimana, della durata indicativa di 2 ore;
- circa 30 settimane di attività durante la stagione.
Il calcolo è quindi semplice: 5 ore settimanali × 30 settimane = circa 150 ore di attività.
Allenamenti e partite sommati fanno circa 150 ore di attività in una stagione.
💰 CHF 2.– per ogni ora di calcio
Con una quota stagionale di CHF 300.–, il costo sostenuto dalla famiglia corrisponde a circa due franchi per ogni ora di allenamento, partita, crescita, movimento, educazione e condivisione — e nel calcolo non sono nemmeno compresi tornei, amichevoli, eventi societari e le altre attività organizzate durante la stagione.
Naturalmente, la quota non serve solo a "pagare le ore sul campo". Dietro ogni allenamento e ogni partita esiste una struttura organizzativa che va preparata, coordinata e sostenuta durante tutto l'anno.
Vista così, la quota stagionale non pesa quanto sembra a prima vista.
⚙️ Dove viene utilizzata la quota?
Per garantire una stagione sportiva seria e organizzata, una società di calcio giovanile come la RBC deve sostenere numerosi costi, tra cui:
- utilizzo, manutenzione e gestione dei campi;
- palestre e strutture per il periodo invernale;
- rimborsi e formazione dei formatori;
- materiale tecnico e sportivo (palloni, casacche, coni, porte, attrezzature);
- iscrizione delle squadre ai campionati e tesseramenti federativi;
- arbitri e organizzazione delle partite;
- assicurazioni, segretariato e amministrazione;
- lavanderia e gestione delle divise;
- trasporti, tornei e attività supplementari;
- sito internet, strumenti digitali e comunicazione;
- manutenzione, sostituzione del materiale e spese impreviste.
A questi costi si aggiungono moltissime ore di lavoro svolte da formatori, responsabili, collaboratori e volontari — ore che spesso non si vedono, ma che sono indispensabili perché i ragazzi trovino tutto pronto quando arrivano al campo.
Una rappresentazione illustrativa, non ancora il bilancio ufficiale della società.
Le quote delle famiglie, da sole, difficilmente permettono di finanziare tutta l'attività di una società di calcio giovanile. Il resto viene sostenuto grazie a sponsor, Comuni, manifestazioni, collaborazioni e soprattutto al lavoro di numerosi volontari.
Senza questo sostegno, il costo richiesto a ogni famiglia sarebbe inevitabilmente più elevato.
🌟 Non si paga solamente per giocare a calcio
La quota contribuisce a offrire ai ragazzi un ambiente sicuro e organizzato, formatori presenti e preparati, attività fisica regolare, educazione alle regole, rispetto dei compagni e degli avversari, spirito di squadra, responsabilità, appartenenza al territorio e momenti di crescita che vanno oltre il risultato sportivo.
Per questo è importante parlare della quota con trasparenza: non per giustificare un semplice importo, ma per far comprendere tutto ciò che deve funzionare dietro le quinte affinché, ogni settimana, i nostri ragazzi possano entrare in campo.
Dietro quei due franchi non ci sono solamente un pallone e un campo. Ci sono persone,
strutture, formazione, organizzazione, sicurezza e un'intera comunità che lavora per offrire
ai nostri ragazzi una stagione di qualità.
Perché tenere in piedi "la baracca" richiede impegno, risorse e responsabilità — ma vedere i
nostri giovani crescere, divertirsi e sentirsi parte di una squadra resta il risultato più
importante. Forza RBC! ⚽🔴🟡

